La funzione Compliance è da tempo diffusa nel mondo anglosassone, ma normative in materia sono state emanate anche in Francia e Belgio, senza naturalmente dimenticare il Sarbanes Oxley Act americano.
Inoltre esistono alcune fonti internazionali che trattano il tema della Compliance, quali Comitato di Basilea, IOSCO, CESR, MIFID.
In Italia, la funzione Compliance è stata introdotta per le banche dalle Disposizioni di Vigilanza “La funzione di conformità (compliance)”, emanate da Banca d’Italia nel luglio 2007. Ulteriori previsioni in merito all’organizzazione e ai compiti della funzione Compliance per gli intermediari finanziari sono contenute nel Regolamento congiunto Banca d’Italia – Consob, emanato nell’ottobre 2007 e recante norme di recepimento della Direttiva MiFID.
Dal gennaio 2009 l’obbligo di istituire la funzione di compliance è esteso anche alle imprese di assicurazione, come previsto dal Regolamento Isvap, emanato nel marzo 2008.
Vi è inoltre un’ampia normativa che tratta argomenti tipici della Compliance e che spesso preve figure integrabili nella funzione di Compliance, tra cui:
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Disposizioni di vigilanza in materia di organizzazione e di governo societario delle banche (marzo 2008)
- D.lgs 231/2001 sulla responsabilità amministrativa delle società e degli enti per fatti dipendenti da reato
- D.lgs 209/2005 “il Codice delle Assicurazioni private”
- D.lgs 196/2003 (c.d.codice sulla privacy) relativa al trattamento dei dati personali
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Legge 197/1991 in materia di antiriciclaggio (delegato alla segnalazione delle operazioni sospette)
- Legge 262/2005 recante disposizioni per la tutela del risparmio e per la disciplina dei mercati finanziari.


